
La pelle è definita secca quando tende a disidratarsi facilmente.
Dopo la detersione solitamente "tira", soprattutto in seguito al contatto con l'acqua.
La cute secca è visibilmente arida, poco luminosa, ingrigita e spesso priva di tono.

La pelle è definita secca quando tende a disidratarsi facilmente.
Dopo la detersione solitamente "tira", soprattutto in seguito al contatto con l'acqua.
La cute secca è visibilmente arida, poco luminosa, ingrigita e spesso priva di tono.

Lo strato corneo superficiale è costituito da cellule in fase di esfoliazione, perciò staccate le une dalle altre. Al di sotto, invece, i cheratinociti sono molto vicini e unici in strati compatti.
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Il colore della pelle non è funzione di un unico fattore, ma l'espressione di più elementi i quali, insieme, concorrono a creare la differente tonalità che caratterizza ogni individuo.
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La pelle sensibile diventa tale e soggetta ad irritazioni a causa di differenti problematiche: le più comuni sono un make up sbagliato o mai provato, trattamenti estetici troppo forti, oppure l'inquinamento, ma anche i più comuni farmaci, come la pillola anticoncezionale o gli antibiotici, possono rendere la nostra pelle ultrasensibile.
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Le giornate assolate, sia quelle in estate o quelle in inverno, ci mettono senza dubbio di buon umore. Dal punto di vista chimico-scientifico, i raggi solari stimolano il rilascio di endorfine e di serotonina (potente antidepressivo naturale che produce il nostro corpo!) che evita al nostro umore di finire sotto terra. Non parliamo poi di chi è freddoloso, non niente di meglio che trovarsi una panchina al sole e rosolarsi sotto i suoi raggi leggendo un buon libro! Ed infine per le appassionate dell'abbronzatura il sole è senz’altro un immancabile piacere.
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Se l'epidermide rappresenta l'involucro protettivo della pelle, si può affermare che il derma ne è il sostegno.
Il derma è formato da un minor numero di cellule, di cui le principali sono definite fibroblasti.
I fibroblasti possiedono dimensioni maggiori dei cheratinociti, hanno vita più lunga e non si sovrappongono gli uni agli altri, bensì appaiono isolati ed immersi in una grande varietà di sostanze che compongono lo spazio extracellulare.
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