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    <title><![CDATA[Blog]]></title>
    <link>http://www.estetici.com/it/blog/</link>
    <description><![CDATA[Blog]]></description>
    <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:49:03 +0000</pubDate>
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    <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
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      <title><![CDATA[Mal di schiena? No, grazie]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-consigli-per-mal-di-schiena/</link>
      <description><![CDATA[<p>
<p>Piccole e grandi dritte per evitare di ritrovarti piegato in due. E per riprenderti subito da un eventuale attacco</p>
<p>Di mal di schiena dice di aver sofferto almeno una volta nella vita l&rsquo;80 per cento degli italiani. Se vuoi uscire definitivamente da questa statistica, segui la nostra guida per prevenire gli infortuni alla colonna, camminare pi&ugrave; dritto e sembrare anche pi&ugrave; snello: in breve tempo ti sentirai gi&agrave; meglio.</p>
<p>1. Fai una dozzina di crunch tutti i giorni</p>
<p>Puoi prevenire il 75% di tutti i problemi alla parte bassa della schiena sviluppando i muscoli addominali. Se li hai deboli, i glutei e la parte posteriore delle gambe devono lavorare sodo per mantenere stabile la colonna vertebrale.</p>
<p>2. Cambia frequentemente postura</p>
<p>Cos&igrave; puoi variare i punti di stress sulla colonna, invece di concentrarli tutti nella stessa zona. Quando stai seduto (per esempio in auto o in ufficio), mantieni la schiena arcuata naturalmente, e prova a tenere i piedi sollevati o a inclinare lo schienale della poltrona o del sedile dell'auto.</p>
<p>3. Contrai i muscoli dei glutei quando sollevi i pesi sopra la testa</p>
<p>Costringerai il tuo corpo in una postura che stabilizzer&agrave; automaticamente la colonna, limitando il rischio di danni alle vertebre.</p>
<p>4. Stacca con il lavoro alle cinque</p>
<p>Secondo uno studio scientifico dell&rsquo;Universit&agrave; del Massachusetts, gli uomini che fanno pi&ugrave; di 8 ore di lavoro al giorno hanno il 61% di rischio in pi&ugrave; di subire infortuni sul lavoro. E il mal di schiena &egrave; in cima alla lista dei casi denunciati.&nbsp;</p>
<p>5. Cambia posto ai cuscini</p>
<p>Se hai l&rsquo;abitudine di addormentarti su un fianco, avvicina le gambe al torace e metti un cuscino fra le ginocchia. Se invece preferisci stare supino (sdraiato sulla schiena), posiziona il cuscino sotto le ginocchia, per risparmiarti 8 ore di stress alla schiena. Sei di quelli che dormono a pancia in gi&ugrave;? Allora piazza un piccolo cuscino sotto l&rsquo;addome, per evitare di incurvare la parte bassa della schiena.</p>
</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 13 May 2010 10:50:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sicurezza sul luogo di lavoro]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-sicurezza-sul-posto-di-lavoro-nei-centri-estetici/</link>
      <description><![CDATA[<p>Anche L&rsquo;estetista deve nominare il <strong>rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</strong></p>
<p><strong>Decreto Legislativo 81/2008</strong></p>
<p><strong>IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA</strong><br />Diverse sono le novit&agrave; previste dal D.Lgs. 81/2008 per quanto riguarda la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. &Egrave; riconosciuto il ruolo essenziale di snodo fondamentale dei rapporti tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema di prevenzione aziendale, in quanto il RLS rappresenta e si fa portatore delle esigenze dei lavoratori.<br />A livello normativo sono individuati tre diversi tipi di rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (art. 47 c.1):<br />1. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale;<br />2. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale o di comparto;<br />3. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo.<br />Si tratta di tre figure con identiche funzioni, diverse sono le competenze e le modalit&agrave; di elezione.<br />Il RLS aziendale &egrave; eletto con differenti modalit&agrave; a seconda del numero di dipendenti:<br />fino a 15 lavoratori direttamente dai lavoratori al loro interno o individuato per pi&ugrave; aziende nell&rsquo;ambito territoriale o del comparto produttivo (art. 48)<br />pi&ugrave; di 15 lavoratori viene eletto o designato dai lavoratori nell&rsquo;ambito delle rappresentanze sindacali in azienda ed in assenza di tali rappresentanze, &egrave; eletto dai lavoratori dell&rsquo;azienda al loro interno.<br />Il numero, le modalit&agrave; di designazione o elezione, il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l&rsquo;espletamento delle funzioni sono stabilite in sede di contrattazione collettiva.<br />La norma fissa il numero minimo dei rappresentanti a seconda delle dimensioni aziendali (un RLS per aziende fino a 200 lavoratori, tre per le aziende da 201 a 1.000 lavoratori, sei in tutte le altre aziende oltre i 1.000 lavoratori).<br />Il nominativo del RLS aziendale dovr&agrave; essere comunicato annualmente, a cura del datore di lavoro, all&rsquo;INAIL (art.18 c.1 lettere aa).<br />Il RLS territoriale o di comparto (art. 48) esercita le sue competenze con riferimento a tutte le aziende o unit&agrave; produttive del territorio o del comparto nelle quali non sia stato eletto o designato il RLS aziendale.<br />Accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria individuano le modalit&agrave; di elezione o di designazione. In mancanza di tali accordi provveder&agrave; un decreto ministeriale.<br />In questa maniera &egrave; garantita per tutti i lavoratori la presenza di un loro rappresentante per la sicurezza, anche nelle realt&agrave; piccole in cui non era possibile o non si riusciva a giungere all&rsquo;individuazione del RSL aziendale. Le aziende nel cui ambito non &egrave; stato designato il RLS dovranno versare un contributo pari a 2 ore lavoro/anno per ogni lavoratore occupato, al Fondo di sostegno alla piccola e media impresa (art. 52 D.Lgs 81/2008) istituito presso l&rsquo;INAIL. &Egrave; l&rsquo;organismo paritetico, o in sua mancanza, il Fondo previsto dall&rsquo;art.52 a comunicare alle aziende e ai lavoratori interessati il nominativo del RLST. Ed &egrave; proprio al Fondo che quest&rsquo;ultimo deve inviare una relazione annua sull&rsquo;attivit&agrave; svolta. Il RLST ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro delle aziende del proprio territorio o comparto, deve per&ograve;, in casi normali, rispettare un termine di preavviso individuato dagli accordi collettivi nazionali. Solo in caso di infortunio grave, il RSLT pu&ograve; accedere senza necessit&agrave; di preavviso, semplicemente previa segnalazione all&rsquo;organismo paritetico. Se l&rsquo;azienda impedisce l&rsquo;accesso al RLST, nonostante il rispetto delle modalit&agrave; di preavviso, questi ne d&agrave; segnalazione all&rsquo;organismo paritetico o, in mancanza, all&rsquo;autorit&agrave; di vigilanza territorialmente competente. L&rsquo;esercizio delle funzioni di RLST &egrave; incompatibile con l&rsquo;esercizio di altre funzioni sindacali operative.<br />Il RLS di sito produttivo (art. 49) &egrave; previsto per dei contesti produttivi particolari che si distinguono per la presenza simultanea di pi&ugrave; aziende o cantieri: i porti, i centri intermodali di trasporto, gli impianti siderurgici, i grandi cantieri edili (con almeno 30.000 uomini-giorno), contesti produttivi con complesse problematiche di interferenze lavorative e di un numero di addetti mediamente superiori a 500.<br />Il RLS di sito produttivo &egrave; individuato tra i RLS delle aziende operanti nel sito su loro iniziativa. &Egrave; incaricato di svolgere funzioni di coordinamento tra i RLS delle varie aziende che operano nel medesimo sito, e di RLS per quelle aziende in cui non vi siano i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. L&rsquo;elezione del RLS, ad ogni livello, deve avvenire in un&rsquo;unica giornata stabilita da opportuno Decreto cos&igrave; come precisato dall&rsquo;art. 47, comma 6 del D.Lgs. 81/2008: &ldquo;l&rsquo;elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto, salvo diverse determinazioni in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata, nell&rsquo;ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della salute, sentite le confederazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente pi&ugrave; rappresentative sul piano nazionale. Con il medesimo decreto sono disciplinate le modalit&agrave; di attuazione del presente comma&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 04 May 2010 10:28:22 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lettera aperta dal Presidente di Confestetica all'On. Gibelli]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-lettera-confestetica-per-proposta-di-legge-contro-abusivismo/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/icon/Estetici Store - Confestetica Confederazione Nazionale Estetisti.JPG" border="0" /></p>
<p>Egregio Onorevole Presidente Andrea Gibelli,</p>
<p>sono la Dott.ssa Angelica Pippo, <strong>Presidente Nazionale di Confestetic</strong>a, l&rsquo;<strong>Associazione Nazionale degli Estetisti </strong>che rappresenta esclusivamente l&rsquo;estetista e nessun&rsquo;altra figura.&nbsp;</p>
<p>La nostra Associazione di categoria conta migliaia iscritti ed ha affinato nel tempo i propri canali comunicativi, riuscendo ad avere un termometro quotidiano su quello che &egrave; oggi il mercato dell&rsquo;estetica e sulla categoria degli estetisti.&nbsp;</p>
<p>Questo &egrave; possibile grazie al nostro portale (<strong>www.confestetica.it</strong>) che ha circa 2.000 accessi al giorno; attraverso esso siamo costantemente in contatto con migliaia di operatori del settore che si registrano autonomamente ed in modo del tutto gratuito. Il nostro giornale online (<strong>www.puntoestetico.it</strong>), con oltre 2.000 accessi al giorno, &egrave; la nostra finestra sul mondo dell&rsquo;estetica e ci consente di raccogliere opinioni, proposte, commenti, da parte di tutti gli operatori del settore.&nbsp;</p>
<p>Infine, grazie al nostro giornale cartaceo <strong>Punto Estetico</strong>, distribuito ogni due mesi gratuitamente in 23.000 <strong>Centri Estetici di Italia</strong>, siamo presenti nei <strong>centri estetici</strong> e informiamo gli operatori su tutte le rilevanti notizie del nostro comparto. Il <strong>settore estetico</strong> vive delle problematiche serie sia all&rsquo;interno di esso, quindi all&rsquo;interno della categoria, che all&rsquo;esterno, dunque verso il cittadino. Vorrei metterla a conoscenza delle suddette problematiche dal punto di vista di chi ogni giorno le vive sulla propria pelle, riportandole l&rsquo;esigenza di migliaia di mie colleghe che io in questa sede rappresento. &nbsp;</p>
<p>I principali problemi sono: &nbsp;</p>
<p>-<strong>Abusivismo</strong>: per ogni estetista regolare ce ne sono almeno tre abusivi (nel Sud Italia questo fenomeno &egrave; quasi una prassi) che lavorano senza tenere conto delle norme igienico-sanitarie n&eacute; tanto meno di quelle fiscali e si rivelano concorrenti sleali per chi lavora con correttezza e professionalit&agrave;. Inequivocabili evasori che attentano quotidianamente alla salute pubblica, trascurando che, da un semplice massaggio o da una semplice manicure, possano essere trasmesse gravi malattie come l&rsquo;Epatite C; &nbsp;</p>
<p>- <strong>Formazione insufficiente</strong>: le scuole di estetica sono pi&ugrave; di 500 in Italia ed i piani formativi sono spesso diversi tra loro ed insufficienti per garantire un&rsquo;adeguata preparazione degli operatori perch&eacute; sono livellati allo scarso impegno dei giovani studenti che scelgono le scuole di estetica come ripiego. La non preparazione dei neo estetisti impedisce lo sviluppo reale del nostro comparto e favorisce la difficolt&agrave; di titolari di centri estetici di reperire personale qualificato; &nbsp;</p>
<p>- S<strong>i pu&ograve; diventare estetisti lavorando</strong>: in alternativa ai percorsi formativi di livelli bassissimo di cui si &egrave; perlato pocanzi, si aggiunga il fatto che, evitando la scuola di estetica, si pu&ograve; diventare <strong>estetisti </strong>sul campo. Paradossalmente quindi, un metalmeccanico che oggi decide di non svolgere pi&ugrave; la sua attivit&agrave;, pu&ograve; essere assunto domani in un centro estetico e lavorare sul corpo delle persone con macchinari e cosmetici pericolosi, pur non avendo alcuna formazione in merito e diventare in tre anni estetista. La  gravissima situazione che &egrave; attualmente in vigore, &egrave; mantenuta possibile anche dalle proposte di legge delle associazioni artigiane (3107, 3133, 3156); &nbsp;&gt;</p>
<p>- <strong>Abuso della professione medica</strong>: gli <strong>estetisti</strong>, in qualche caso, sconfinano i pratiche mediche, prescrivendo ad esempio diete commettendo il reato di esercizio abusivo della <strong>professione medica</strong>. Nonostante questo, continuano ad esercitare la propria <strong>attivit&agrave; di estetista</strong> danneggiando la categoria e i consumatori; &nbsp;</p>
<p>- <strong>Lesione della reputazione degli estetisti</strong>: dietro ai centri estetici spesso si nascondono organizzazioni criminali che sfruttano la prostituzione danneggiando l&rsquo;intera categoria di <strong>estetisti seri e preparati</strong>. Si consideri anche la leggerezza con la quale si pubblicano annunci sui giornali attraverso i quali si offrono massaggi come copertura per prestazioni sessuali;  - Massaggi in spiaggia: ogni anno le spiagge di tutta Italia sono assalite da personale improvvisato (anche cinese) che prestano massaggi molto pericolosi per la <strong>salute del cittadino</strong>; &nbsp;</p>
<p>- <strong>Assenza di aggiornamenti continui</strong>: gli estetisti, pur lavorando sul corpo delle persone,  non hanno alcun obbligo di aggiornamento continuo; le conoscenze acquisite venti anni prima ad esempio, possono non essere rinnovate poich&eacute; non esiste legge che obblighi loro a farlo; &nbsp;</p>
<p>- <strong>Nessuna regolamentazione per gli onicotecnici</strong> (coloro i quali si occupano di ricostruzione delle unghie): attualmente ci sono pi&ugrave; di 400.000 onicotecnici che lavorano in casa senza alcun rispetto delle norme igienico-sanitarie n&eacute; fiscali. Non esiste, se non nella Regione Lazio, alcuna regolamentazione che ne determini diritti e doveri e per questo sono da considerarsi evasori totali; &nbsp;</p>
<p>&lt;- <strong>Assenza di figure responsabili dei solarium</strong>: oggi, imprenditori senza scrupoli, dietro compenso monetario, possono usufruire di prestanome che non esercitano l&rsquo;<strong>attivit&agrave; di estetista</strong> bench&eacute; in possesso del diploma per farlo e, mettendo in serio rischio queste persone, aprono <strong>solarium </strong>con un responsabile che &egrave; tale solo sulla carta in quanto semplice prestanome. &nbsp;</p>
<p>Tutte queste problematiche, che sono solo le pi&ugrave; significative ma non le uniche,  nascono dall&rsquo;assenza di una regolamentazione stabile. Per risolvere questi gravissimi disagi che caratterizzano il nostro settore, <strong>Confestetica </strong>ha lavorato per oltre quattro anni sul campo per trovare soluzioni che possano risolvere definitivamente la maggior parte dei problemi sopra elencati.&nbsp;</p>
<p>Per questo, il 13 gennaio 2010, &egrave; stata presentata presso la Camera dei Deputati la proposta di legge 3116 &ldquo;Disciplina delle <strong>professioni di estetista professionale</strong>, di <strong>onicotecnico </strong>e di t<strong>ecnico dell&rsquo;abbronzatura artificiale</strong>, a tutela della concorrenza e della <strong>salute del consumatore</strong>&rdquo; che si presenta ad oggi come l&rsquo;unica proposta di legge in grado di risolvere i devastanti problemi che affliggono la categoria estetica.&nbsp;</p>
<p>Tra i gli importanti obiettivi della nostra legge, si consideri in primis la professionalizzazione dell&rsquo;estetista a partire dal requisito minimo richiesto per accedere ad un corso di estetica e cio&egrave; il diploma di scuola secondaria di secondo livello (diploma di maturit&agrave;).&nbsp;</p>
<p><strong>estetista</strong> pu&ograve; ottenere un titolo molto pi&ugrave; spendibile e il cliente finale, come i titolari di <strong>centri estetici</strong>, possono contare su persone molto pi&ugrave; mature e consapevoli. Verr&agrave; abolita la possibilit&agrave; di diventare <strong>estetisti</strong> anche solo lavorando, affinch&eacute; i clienti di un <strong>centro estetico</strong> abbiano la certezza che sul loro corpo lavorer&agrave; un estetista.</p>
<p>Al termine del percorso formativo triennale per diventare estetista e del periodo di praticantato obbligatorio, l&rsquo;estetista dovr&agrave; superare un Esame di Stato comprensivo di tutte le materie di indirizzo <strong>estetico</strong>, per accedere all&rsquo;iscrizione all&rsquo;<strong>Albo Nazionale degli Estetisti Professionali</strong> e al relativo Ordine. Questo sar&agrave; l&rsquo;unico modo per garantire il rispetto della salute pubblica ad opera degli <strong>operatori estetici</strong> considerando quanto dettato dall&rsquo;articolo 32 della Costituzione Italiana: <em> &ldquo;La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&rsquo;individuo e interesse della collettivit&agrave;&rdquo;.</em>&nbsp;</p>
<p>Per garantire un sempre alto livello di preparazione degli <strong>estetisti </strong>saranno introdotti percorsi di formazione obbligatori pensati in unione con il Ministero della Pubblica Istruzione, per garantire uniformit&agrave; ed adeguatezza dei contenuti formativi su tutto il territorio nazionale.&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: 11px; color: #333333; white-space: pre-wrap;">Per sconfiggere l&rsquo;abusivismo, la <strong>proposta 3116/10 (di Mazzocchi &ndash; Confestetica) prevede sanzioni penali, fino a sei mesi di reclusione, per chiunque eserciti abusivamente la professione di estetista professionale secondo quanto previsto dall&rsquo;art. 348 del Codice Penale che punisce &ldquo;chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale &egrave; richiesta una speciale abilitazione dello Stato&rdquo;.</strong>&nbsp;</span></p>
<p>In aggiunta alle sanzioni penali gi&agrave; previste dal codice, verranno introdotte due sanzioni amministrative: una per l&rsquo;<strong>estetista abusiva</strong> che va dai 7.000 ai 15.000 Euro, l&rsquo;altra, da Euro 1.500 a Euro 7.000, per i suoi &ldquo;clienti&rdquo;. Nella 3116, al fine di far emergere il sommerso costituito da oltre 400.000 operatori, si regolamenta la figura degli onicotecnici affinch&eacute; possano seguire corsi di formazione e aggiornamento per poter finalmente lavorare in tutta legalit&agrave; e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e fiscali.&nbsp;</p>
<p>Si introduce la figura del <strong>tecnico dell&rsquo;abbronzatura dei solarium</strong>, il responsabile civile e penale di quanto si verifica all&rsquo;interno del <strong>centro di abbronzatura</strong>. Dovr&agrave; seguire corsi di formazione ed aggiornamento per garantire alti livelli di professionalit&agrave; e sicurezza per il consumatore.&nbsp;</p>
<p>In merito a quest&rsquo;ultimo punto siamo in perfetta sintonia con il Codacons e con il  disegno di legge 3139 dell&rsquo;On. Gabriella Carlucci che <strong>vieta l&rsquo;utilizzo di lampade abbronzanti ai minori di 18 anni</strong>. Il comparto degli <strong>estetisti</strong>, con oltre 100.000 addetti, comprende titolari artigiani, titolari non artigiani, dipendenti e diplomati estetisti. Solo una piccolissima parte dei titolari artigiani, usufruisce dei servizi offerti dalle associazioni artigiane che per erogare tali servizi chiedono l&rsquo;iscrizione. Quest&rsquo;ultima viene strumentalizzata e spesa come rappresentanza di tutti gli estetisti presenti sul territorio nazionale.&nbsp;</p>
<p>La rappresentanza di un&rsquo;intera categoria &egrave; ben altra cosa, tanto che alcuni <strong>estetisti </strong>con cariche importanti in CNA e Confartigianato, hanno dato le loro dimissioni perch&eacute; non si sentono rappresentati da queste associazioni n&eacute; dai tre disegni di legge (3107, 3133, 3156) da loro presentati in 16 giorni. Siamo quindi di fronte all&rsquo;obbiettivo di salvaguardare la salute del cittadino e un intero comparto quale quello degli estetisti. Tutto questo &egrave; realizzabile solo con l&rsquo;introduzione della <strong>3116/10 (di Mazzocchi &ndash; Confestetica)</strong> che &egrave; l&rsquo;unica proposta di legge rispetto alle altre tre di CNA e Confartigianato in grado di risolvere le problematiche del settore estetico.&nbsp;</p>
<p>Vorrei concludere, Egregio Presidente, facendole notare che il nostro ruolo sociale in questo Paese &egrave; fondamentale, perch&eacute; noi estetiste ci occupiamo del benessere e della <strong>bellezza dei cittadini</strong> nostri clienti ed &egrave; per questo che volgiamo maggiore tutela e garanzie per lo sviluppo in tutta serenit&agrave; di questa meravigliosa professione.&nbsp;</p>
<p>Sarei lieta di poterla incontrare quanto prima per poterla informare delle vere realt&agrave; che oggi colpiscono duramente la <strong>categoria estetica</strong> e che mettono a serio rischio la salute pubblica dei cittadini. Le chiedo infine a nome di Confestetica e di tutti gli estetisti italiani un fermo aiuto affinch&eacute; <strong>la proposta dei Legge 3116/10 diventi presto Legge</strong> a tutti gli effetti, valutando quindi  l&rsquo;ipotesi di un decreto legge visto anche l&rsquo;articolo 32 della Costituzione Italiana. Fiduciosa in un suo riscontro, le porgo i miei pi&ugrave; cordiali saluti.&nbsp;</p>
<p>Rimini l&igrave; 30 aprile 2010 &nbsp;</p>
<p>Presidente Nazionale Confestetica Dott.ssa Angelica Pippo &nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 04 May 2010 10:17:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Luce pulsata: un caso marchigiano ]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-luce-pulsata-il-caso-delle-marche/</link>
      <description><![CDATA[<p>La Suprema Corte, con la sentenza 13069, ha stabilito che un <strong>centro estetico</strong> marchigiano dovr&agrave; risarcire un cliente per avergli provocato delle ustione agli arti inferiori a causa di un trattamento di epilazione con luce pulsata. La sentenza 13069 quindi determina che, chi subisce ustioni durante un <strong>trattamento estetico</strong>, ha diritto al risarcimento del danno morale oltre a quello biologico. <br />Il <strong>centro marchigiano</strong> dovr&agrave; risarcire il proprio cliente con 2000 euro di danno morale e 4368 euro di danni biologici. Senza entrare nel merito della questione, Confestetica asserisce che fatti del genere si verificano perch&eacute; l&rsquo;estetista oggi &egrave; vittima dell&rsquo;interesse di CNA e Confartigianato nel voler mantenere artigiana <strong>l&rsquo;attivit&agrave; degli operatori estetici</strong>. L&rsquo;impossibilit&agrave; di far firmare un consenso informato al cliente che si sottopone a trattamenti estetici &egrave; tra le principali cause che danno origine a richieste di risarcimento per danni subiti. <br />La situazione attuale inoltre, non tiene conto del fatto che, a volte, i clienti stessi sono la principale causa dei danni subiti post-trattamento; spesso disattendono le direttive degli estetisti circa i comportamenti da tenere pre e post trattamento (ad esempio &egrave; assolutamente vietato fare sedute di abbronzatura artificiale o naturale, dopo aver fatto una ceretta o un <strong>trattamento di epilazione laser/luce pulsata</strong>). <br />Al verificarsi di anomalie sul corpo, i clienti negligenti sono pronti a chiedere risarcimenti in modo del tutto ingiustificato ma <strong>l&rsquo;estetista &ldquo;non-professionale</strong>&rdquo;, non avendo alcuna tutela e non essendo rappresentato dinanzi alle Istituzioni pubbliche e private, spesso viene dichiarato colpevole dei danni NON causati al proprio cliente. <br />Il caso avvenuto al <strong>centro estetico</strong> marchigiano &egrave; un esempio dei numerosi rischi che i titolari e i dipendenti di Centri corrono quotidianamente perch&eacute; non hanno un&rsquo;adeguata tutela alle spalle. <br />L&rsquo;altro lato della medaglia per&ograve; fa riferimento all&rsquo;attuale <strong>legge 1/90</strong> che prevede che si possa diventare estetisti anche attraverso un&rsquo;attivit&agrave; lavorativa della durata di tre anni presso un<strong> Istituto estetico</strong> senza frequentare nessuna scuola professionale; per capire la gravit&agrave; della situazione &egrave; come se si potesse diventare chirurghi senza aver mai frequentato corsi di medicina, dopo aver fatto semplicemente assistenza per 3, 4 o 5 anni ad un medico chirurgo regolarmente laureato! &Egrave; facilmente intuibile a quanti gravi rischi il cliente si espone dal momento in cui entra in un centro estetico NON certificato, con la possibilit&agrave; di veder lavorare sul proprio corpo <strong>operatori estetici</strong> non ancora estetisti ma apprendisti. <br />Ancora una volta il termine &ldquo;giungla&rdquo; &egrave; il termine pi&ugrave; adatto per definire quello che ad oggi caratterizza la condizione degli <strong>estetisti</strong> e dei loro clienti. <br />La proposta di legge 3116/10 di Confestetica, prevede l&rsquo;innalzamento dello status degli estetisti che non saranno pi&ugrave; artigiani ma professionisti, godendo cos&igrave; di tutte le tutele e le agevolazioni della categoria professionale; stabilisce che gli estetisti potranno diventare tali solo frequentando un corso professionale post-diploma di tre anni; sar&agrave; istituito un Albo Nazionale degli Estetisti Professionali ed il relativo Ordine, la vigilanza dei quali sar&agrave; gestita dal Ministero della Giustizia. La 3116/10 stabilisce inoltre che per gli estetisti professionali ci sar&agrave; l&rsquo;obbligo di educazione continua in estetica (ECE), una formazione ed un aggiornamento costanti che saranno garanzia di professionalit&agrave; per i clienti finali e per gli estetisti titolari di cento estetico nella fase assunzione personale qualificato. clicca qui per leggere tutto l'articolo <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/1449/la-luce-pulsata-causa-anche-danni-morali-la-suprema-corte-di-cassazione-punisce-unestetista-artigiana-delle-marche/">http://www.confestetica.it/punto-estetico/1449/la-luce-pulsata-causa-anche-danni-morali-la-suprema-corte-di-cassazione-punisce-unestetista-artigiana-delle-marche/</a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:25:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Gestione rifiuti pericolosi]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-gestione-rifiuti-centri-estetici/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/icon/Estetici Store - Confestetica Confederazione Nazionale Estetisti.JPG" border="0" /></p>
<p><strong>Gestione Rifiuti Pericolosi<br />Pesanti sanzioni Civili e Penali per l&rsquo;estetista che non si iscrive al SISTRI<br /></strong><br />Dal 29 aprile 2010 entrer&agrave; in vigore l&rsquo;obbligo per i <strong>centri estetici</strong> di iscriversi al sistema di controllo della tracciabilit&agrave; dei rifiuti (SISTRI). Nel Consiglio dei Ministri numero 89 del 16 aprile 2010 &egrave; stato presentato uno schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2008/98 relativa ai <strong>rifiuti</strong>, che introduce significative novit&agrave; volte a rafforzare i principi della precauzione e prevenzione nella <strong>gestione dei rifiuti</strong>, a massimizzarne il riciclaggio ed il recupero, a garantire che tutte le operazioni di<strong> gestione dei rifiuti</strong>, a partire dalla raccolta, avvengano nel rispetto di rigorosi standard ambientali.<br />Il provvedimento verr&agrave; trasmesso alla Conferenza unificata ed alle Commissioni parlamentari per il parere. Attualmente non &egrave; ancora stato emanato il decreto riferito alle sanzioni nelle quali incorrono i soggetti obbligati che omettono l&rsquo;iscrizione al SISTRI avente un costo annuale di 120,00 euro anche per i centri estetici con meno di 15 dipendenti, da versare al Ministero dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare. <br />Di seguito diamo un&rsquo;anteprima di quelle che saranno con buona approssimazioni le sanzioni amministrative e penali secondo quanto riportato dall&rsquo;articolo 32 [ scarica schema sanzioni da pag. 32 ] dello schema presentato dal Consiglio dei Ministri numero 89 del 16 aprile 2010 che andr&agrave; ad integrare il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Dopo l&rsquo;articolo 260 verr&agrave; inserito quindi l&rsquo;articolo 260-bis inerente alle sanzioni che entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2011. <br />Le sanzioni oggetto di discussione di questi giorni prevedono che, fino alla data del 31 dicembre del 2010, si pagheranno 60,00 euro per ogni mese di ritardo all&rsquo;iscrizione al SISTRI (in riferimento sempre ai<strong> centri estetici</strong> con meno di 15 dipendenti) fermo restando l&rsquo;obbligo di adempiere all&rsquo;iscrizione al predetto sistema con pagamento del relativo contributo. <br />A partire dal 1 gennaio 2011 invece, i soggetti obbligati che omettono l&rsquo;iscrizione al sistema di controllo della tracciabilit&agrave; dei rifiuti (SISTRI) sono puniti con la pena dell&rsquo;arresto da sei mesi a due anni e con quella dell&rsquo;ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro. Il nuovo decreto legislativo prevede inoltre delle sanzioni amministrative pecuniarie da 2.070 euro a 12.400 euro per ogni centro estetico (con meno di 15 dipendenti) che omette di compilare il registro cronologico o la scheda SISTRI, secondo i tempi, le procedure e le modalit&agrave; stabilite dal sistema informatico di controllo, ovvero fornisce al suddetto sistema informazioni incomplete, inesatte o insufficienti. <br />In conclusione Confestetica invita tutti i <strong>centri estetici</strong> a regolarizzare la loro posizione entro il 29 aprile 2010 iscrivendosi al Sistri, per evitare di incorrere nelle sanzioni amministrative e penali di cui sopra. Grazie alla convenzione stipulata con SAMECO, azienda di <strong>smaltimento rifiuti pericolosi</strong>, Confestetica offre il servizio iscrizione SISTRI alla quota di 60.00 euro annuali o di 120.00 euro annuali. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 800.90.60.90 Leggi anche gli altri articoli di punto estetico <a href="http://www.confestetica.it/punto-estetico/">http://www.confestetica.it/punto-estetico/</a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 14:44:57 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La pelle secca]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-trattare-la-pelle-secca/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-pelle-secca.jpg" border="0" /></p>
<p>La <strong>pelle </strong>&egrave; definita <strong>secca </strong>quando tende a disidratarsi familmente. Dopo la detersione solitamente "tira", soprattutto in seguito al contatto con l'acqua.<br />La <strong>cute secca</strong> &egrave; visibilmente arida, poco luminosa, ingrigita e spesso priva di tono.<br />Le principali cause della <strong>secchezza cutanea</strong> sono le seguenti:<br />- scarsa quantit&agrave; di grassi, rispetto alla norma, nel film idroacidolipidico;<br />- riduzione o, nel peggiore dei casi, asportazione del film idroacidolipidico, responsabile dell'80% dei casi di eccessiva secchezza;<br />- particolari condizioni patologiche;<br />- effetto collaterale di alcuni farmaci;<br />- carenza di grassi cementanti tra cellule epidermiche.<br /><br />La <strong>pelle secca</strong> non possiede solo un contenuto di acqua inferiore alla norma, ma si disidrata anche pi&ugrave; facilmente e velocemente. E' molto delicata e sensibile, poich&egrave; pressoch&eacute; <strong>priva di barriere di protezione (</strong>film idrolipidico e sostanze cementanti)<br /><br /></p>
<h3>COME TRATTARE LA PELLE SECCA</h3>
<p>Prima di tutto la <strong>detersione della pelle secca</strong> deve essere <strong>meno drastica possibile</strong> e va eseguita utilizzando un prodotto delicato in modesta quantit&agrave;. Gi&agrave; ma, come fare a capire se un detergente &egrave; delicato?</p>
<p>Leggi l'articolo "Con o senza schiuma?"</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:06:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Make up - La scelta del colore]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-trucco-scelta-del-colore/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/estetici-blog-cerchio-di-Itten-per-make-up.jpg" border="0" /></p>
<p>Per ottenere un <strong>risultato estetico</strong> ottimale ed essere sempre di pari passo con la <strong>moda</strong>, bisogna stare attenti a tante piccole cose senza le quali rischieremo di esagerare, rendendo il nostro <strong>make up</strong> troppo pesante o comunque con accostamenti tremendi!</p>
<p>Pu&ograve; sembrare didattico e noioso, ma conoscere la gradazione dei <strong>colori</strong>, la suddivisione dei <strong>colori caldi</strong> da quelli freddi e il loro migliore accostamento a seconda del tipo di <strong>pelle </strong>e del <strong>colore degli occhi</strong>, sono pressoch&eacute; fondamentali nel settore del <strong>make up.</strong></p>
<p>Per cominciare possiamo appoggiarci al pi&ugrave; famoso <strong>Cerchio di Itten</strong>, <strong>cerchio cromatico</strong> solitamente usato nelle scuole artistiche, che ci aiuta a capire la mescolanza dei <strong>colori </strong>e quali sono i <strong><a href="../../../../../../../../../it/glossario?___store=it" title="Estetici Store I colori complementari">colori complementari</a></strong> di ognuno.</p>
<p>Dalla mescolanza a 2 a 2 dei<strong> colori primari</strong> o fondamentali (giallo, rosso, blu) si ottengono tre <strong>colori secondari</strong> (verde, arancio, viola). Il cerchio pi&ugrave; esterno &egrave; formato da 12 <strong>colori</strong> dove sono rappresentati, sia i <strong>colori primari, i secondari che i terziari</strong> ottenuti grazie ad altre mescolanze in diverse percentuali. I <strong>colori complementari</strong> sono quei <strong>colori </strong>che se mescolati insieme formano il grigio e che nel <strong>cerchio cromatico</strong> sono&nbsp;diametralmente&nbsp;opposti: blu e arancio, verde e rosso, etc.</p>
<p>E proprio i <strong>colori complementari</strong> sono quelli che ci fanno da base di partenza per il nostro <strong>make up</strong>: infatti, se vogliamo valorizzare degli <strong>occhi blu</strong>, l'ideale sarebbe usare <strong>colori caldi</strong> sulla tonalit&agrave; dell'arancio. Gli <strong>occhi verdi</strong> preferiscono accostamenti color prugna, o comunque violetti e cos&igrave; via...</p>
<p>La regola dei <strong>colori complementari</strong> vale anche per gli accostamenti dei <strong>rossetti</strong>, per i quali bisogna basarsi sempre sul <strong>colore complementare</strong> al <strong>colore degli occhi</strong>.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:42:21 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Manifestazione degli Estetisti]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-manifestazione-estetisti/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/icon/Estetici Store - Confestetica Confederazione Nazionale Estetisti.JPG" border="0" /></p>
<p>Il 1&deg; di marzo dalle ore 14:00 dobbiamo essere tutti in piazza a Montecitorio per la pi&ugrave; grande manifestazione degli estetisti e degli onicotecnici contro gli abusivi del nostro settore e a favore della 3116 di Confestetica. La manifestazione ha come scopo infatti l&rsquo;approvazione della legge che ci dar&agrave; in mano la nostra professione. Questa &egrave; la pi&ugrave; grande occasione che ci si presenta. Una volta nella nostra vita cerchiamo di essere uniti e risolutivi, altrimenti il nostro lavoro &egrave; destinato ad essere sempre sottovalutato. Confestetica ha fatto il primo passo, presentando una legge che aspettavamo da anni e che ci d&agrave; quello che ci spetta. Ora dimostriamo a tutti, ma soprattutto a chi discuter&agrave; la nostra legge che la vogliamo fortemente. Tutti insieme per farci sentire e per dimostrare che siamo tanti. Nel giro di 10 giorni sono state presentate altre tre leggi dopo quella di Confestetica, ma solo per creare ostruzionismo. Queste sono dirette in tutte le direzioni tranne a fare qualcosa di concreto per sconfiggere l&rsquo;abusivismo o per elevare la figura professionale dell&rsquo;estetista e per riconoscere quella dell&rsquo;onicotecnica. Come sempre quando qualcuno crea qualcosa di utile, altri dieci sono pronti a distruggere, per far spazio ad interessi personali. Vi raccomando perci&ograve; di essere tutti presenti, quanti pi&ugrave; possibile, per non farci togliere quelli che sono i nostri diritti conquistati con sudore. Parliamo di cose concrete, da domani potrebbero toglierci tutti i macchinari che abbiamo acquistato e usato in questi anni, per lasciarci solo con una termocoperta un vaporizzatore ed uno scalda cera!! &Egrave; questo che vogliamo?? Noi vogliamo l&rsquo;estetista professionale che possa utilizzare tutti i macchinari che gli competono. Passate questo messaggio a tutte le colleghe e venite alla manifestazioni con le vostre clienti, dobbiamo essere tanti tanti tanti, migliaia. Ci saranno la televisione e la stampa.<br /><br />PASSATE PAROLA &ndash; vogliamo almeno 50 colleghe da ognuna delle 110 province, dobbiamo essere pi&ugrave; di 5.000 persone, chiamate la redazione stiamo organizzando i pullman da tutta Italia 0541 718873- questa occasione non la possiamo perdere.<br /><br />Sono graditi fischietti, foulard fucsia e striscioni con scritto Confestetica &ndash; stop agli abusivi &ndash; pi&ugrave; tutela alla salute pubblica- stop ai massaggi in spiaggia &ndash; vogliamo la legge 3116 &ndash; legge 3116 subito</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:43:38 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Perdita e crescita dei capelli]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-perdita-e-crescita-dei-capelli/</link>
      <description><![CDATA[<p align="justify"><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store---capelli.jpg" border="0" />In un precedente post abbiamo visto come &egrave; strutturato un&nbsp;<strong>capello</strong>.</p>
<p>Ma la&nbsp;<strong>crescita dei capelli</strong>&nbsp;non &egrave; cos&igrave; lineare come si potrebbe pensare: se &nbsp;il&nbsp;<strong>capello&nbsp;</strong>&egrave; sano, ha un'esistenza media di 6 anni, e il suo ciclo vitale si svolge in tre fasi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Fase anagen&nbsp;</strong>riguarda contemporaneamente circa l'85% dei <strong>capelli</strong>, il <strong>bulbo </strong>produce le cellule che formano il <strong>fusto</strong>. Dura per diversi anni, 3-4 negli uomini e 3-6 nelle donne. Lo <strong>stelo </strong>cresce alla velocit&agrave; di circa un terzo di millimetro al giorno nell'uomo, poco di pi&ugrave; nella donna. In definitiva, la crescita &egrave; di circa <strong>1 cm al mese, cio&egrave; 12 cm l'anno</strong>.</li>
<li><strong>Fase catagen</strong>, che riguarda circa l'1% dei <strong>capelli</strong>, dura 2-3 settimane. Il bulbo entra in una fase di&nbsp;riposo durante la quale cessa di produrre cellule. In questo periodo le cellule perenni della matrice si dispongono&nbsp;al di sopra della papilla dermica che le nutre in attesa di rientrare in attivit&agrave;.</li>
<li><strong>F</strong><strong>ase telogen</strong>, riguarda il 14% della <strong>chioma</strong>; ogni processo si arresta per circa 3 mesi, poi il capello cade.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un buono stato di salute e una dieta corretta contribuiscono a mantenere inalterato il ciclo vitale dei nostri <strong>capelli</strong>. Al contrario, questo pu&ograve; venire invece modificato da diversi fattori.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Le stagioni e l'ambiente</strong>. In primavera (soprattutto in aprile) e in autunno (settembre-ottobre) tra le popolazioni mediterranee, e durante l'estate invece nei Paesi nordici, si <strong>perdono pi&ugrave; capelli</strong>. Questo fenomeno, secondo un'interessante ipotesi, costituisce una sorta di '<strong>muta</strong>', come quella degli animali.</li>
<li><strong>Gli sbalzi di temperatura</strong>. Essi possono accelerare il meccanismo del ricambio dei <strong>capelli</strong>, quindi farli durare di meno.</li>
<li>Una <strong>squilibrata produzione di ormoni.</strong> Per esempio, si <strong>perdono pi&ugrave; capelli </strong>durante il ciclo mestruale, oppure se&nbsp;si assume la pillola contraccettiva. In gravidanza se ne perdono meno, mentre dopo il parto e soprattutto <strong>durante&nbsp;l'allattamento </strong>la caduta aumenta. &nbsp;L'alzarsi dei livelli di prolattina, l'ormone che produce il latte, pu&ograve; causare sofferenza al <strong>bulbo</strong>, il cui metabolismo &egrave; gi&agrave; alterato per la perdita contemporanea di minerali. Questa fase pu&ograve; continuare anche per 6 mesi dopo che il piccolo &egrave; stato svezzato. Anche in menopausa si possono perdere pi&ugrave; <strong>capelli</strong>,&nbsp;a causa della ridotta produzione di ormoni sessuali femminili (estrogeni e progestinici).</li>
<li><strong>L'invecchiamento</strong>. Con il passare degli anni la circolazione capillare perde efficienza e arriva meno sangue al&nbsp;bulbo pilifero. Questo, mal nutrito, lavora meno, e quindi le cellule si duplicano pi&ugrave; lentamente, le ghiandole sebacee secernono a basso regime, i melanociti non hanno pi&ugrave; energia sufficiente a creare pigmento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:18:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La struttura dei capelli]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-struttura-dei-capelli/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-struttura-dei-capelli.jpg" border="0" /></p>
<p>I <strong>capelli</strong> sono <strong>peli</strong>, cio&egrave; <strong>filamenti cornei flessibili</strong>, che crescono sulla testa. A differenza degli altri peli presenti nelle varie parti del corpo umano, possono crescere e allungarsi anche<strong> fino a un metro.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Forma, spessore, lunghezza e colore hanno origine genetica</span>: variano perci&ograve; da regione a regione e da individuo a individuo. Anche il loro numero &egrave; gi&agrave; stabilito dalla nascita.</p>
<h3>La struttura</h3>
<p>Ogni <strong>capello </strong>&egrave; formato da una parte visibile esterna, il <strong>fusto</strong> o <strong>stelo</strong>, e da una parte invisibile sottocutanea, il <strong>follicolo pilifero</strong>, che culmina nel bulbo.</p>
<h4>Il fusto</h4>
<p>E' composto da <strong>3 strat</strong><strong>i</strong> di cellule morte.</p>
<ul>
<li>il pi&ugrave; interno &egrave; costituito dal <strong>midollo</strong>,&nbsp;</li>
<li>quello mediale dalla <strong>corteccia </strong>ricca di pigmenti,&nbsp;</li>
<li>l'esterno dalla <strong>cuticola.</strong></li>
</ul>
<p>Le cellule che compongono il <strong>fusto </strong>sono cheratinizzate, composte cio&egrave; in massima parte di <strong>cheratina,&nbsp;</strong>proteina formata da diversi aminoacidi in prevalenza solforati, e poi da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto. Ma nella sua composizione rientrano anche minerali, come per esempio ferro, zinco, magnesio, rame.&nbsp;</p>
<h4>La radice</h4>
<p>Comprende il <strong>follicolo pilifero</strong>, una cavit&agrave; piccolissima situata a livello del <strong>derma</strong>, lo strato pi&ugrave; profondo della pelle che termina con il <strong>bulbo</strong>. All'interno del <strong>bulbo </strong>si trova la <strong>papilla germinativa</strong>: qui vengono prodotte le cellule che, spinte verso l'alto del follicolo dalle altre che via via si formano sotto di esse, assumono una forma affusolata e appiattita e raggiungono la <strong>superficie cutanea</strong>.&nbsp;</p>
<p>Quando fuoriescono all'esterno della pelle muoiono, e il loro nucleo si trasforma in <strong>cheratina</strong>. In media nel cuoio capelluto ci sono <strong>100.000 follicoli pilifer</strong><strong>i</strong>; si tratta dell'unica formazione del nostro organismo che mantiene per tutta la vita le sue caratteristiche embrionali.</p>
<h4>La ghiandola sebacea</h4>
<p>Nel <strong>follicolo pilifero</strong> sbocca la ghiandola che secerne il <strong>sebo</strong>, una <strong>sostanza grassa lubrificante composta tra l'altro di cere, trigliceridi, colesterolo e acidi grassi</strong>. La sua funzione &egrave; di mantenere ben aderenti e compatte le scaglie che rivestono la superficie del capello, garantirne l'elasticit&agrave;, fare da 'scudo' contro gli agenti esterni, rendere le chiome morbide e lucenti (se presente &egrave; nella giusta quantit&agrave;).</p>
<h4>Il muscolo erettore</h4>
<p>Ogni <strong>capello </strong>&egrave; dotato di un piccolo muscolo erettore che consente alle <strong>chiome </strong>di stare ben piantate in testa e avere mobilit&agrave; e flessibilit&agrave; (il che permette di pettinarle in mille modi). La sua contrazione contribuisce alla fuoriuscita del <strong>sebo </strong>dalle ghiandole, per compressione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:52:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Quanti capelli abbiamo?]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-quantita-di-capelli/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-quanti-capelli-abbiamo.jpg" border="0" /></p>
<div>Normalmente si hanno in testa tra i 100 e i 200.000 <strong>capelli </strong>e poich&eacute;, come abbiamo visto, crescono un po' ogni giorno, la produzione quotidiana di '<strong>filo di capello</strong>' raggiunge complessi vamente circa 83 m.&nbsp;</div>
<div>Quelli delle donne crescono e durano di pi&ugrave; grazie all'assetto ormonale femminile: la maggior quantit&agrave; di estrogeni li favorisce.</div>
<div>Ogni giorno <span style="text-decoration: underline;">perdiamo tra i 30 e i 100 capelli</span>.&nbsp;Poich&eacute;, come abbiamo detto, <strong>il loro numero &egrave; determinato geneticamente</strong>, alla nascita abbiamo la quantit&agrave; massima di <strong>follicoli piliferi</strong>.&nbsp;</div>
<div>Per&ograve; questi, con il passare del tempo, diminuiscono: i <strong>follicoli </strong>di un neonato possono essere anche 1135 per centimetro quadrato, ma dopo un anno divengono 795, e calano via via. Mediamente a 30 anni si sono ridotti a 615.</div>]]></description>
      <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 08:32:26 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zuccheri semplici e complessi]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-zuccheri/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-zuccheri.jpg" border="0" /></p>
<p>I <strong>carboidrati </strong>sono una fonte energetica ad immediata disponibilit&agrave;, vengono bruciati velocemente e un loro eccesso alimentare viene convertito in grasso e stoccato come riserva.&nbsp;</p>
<p>Gli <strong>zuccheri </strong>possono essere semplici (es.:glucosio, fruttosio, lattosio, ecc..) ovvero costituiti da una o due unit&agrave;, oppure a formare strutture complesse costituite da numerose molecole di <strong>zuccheri </strong>(es.: i <strong>carboidrati </strong>della pasta e del pane). Quest'ultime a causa della loro complessit&agrave; per essere disponibili durante la <strong>digestione </strong>dovranno essere smontate pezzo per pezzo come gli anelli di una catena da particolari enzimi detti amilasi.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:42:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Termogenesi e calo del peso]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-termogenesi-e-peso/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici Store - dimagrire.jpg" border="0" /></p>
<p>La <strong>termogenesi </strong>&egrave; uno dei principali meccanismi coinvolti&nbsp;&nbsp;nella <strong>perdita di peso</strong> passa attraverso lo stimolo del <strong>Sistema Nervoso Centrale</strong> (SNC) e del <strong>Sistema Nervoso Simpatico</strong> (SNS), tramite l'aumento del rilascio da parte dell'organismo di un gruppo di <strong>catecolamine </strong>che fungono da principali mediatori della via ossidativa che porta alla lipolisi e alla <strong>termogenesi</strong>. Anche l'<strong>aumento del senso di saziet&agrave;</strong> gioca un ruolo importante e che spesso trova origine a livello del SNC.&nbsp;</p>
<p>Come detto poc'anzi la mobilizzazione dei grassi, conservati nel tessuto adiposo &egrave; <strong>ormone-dipendente</strong>, questi legandosi con dei recettori, attivano una serie di eventi biologici che portano a <strong>rilasciare i grass</strong><strong>i</strong> i quali si diffondono nel circolo sanguigno dove si legano a particolari proteine che li trasportano ai <strong>tessuti</strong>. In queste sedi vengono utilizzati come <strong>fonte energetica cellulare</strong> (ossidazione) dai mitocondri. L'ingresso dei <strong>grassi </strong>a livello dei mitocondri avviene attraverso il trasportatore <strong>acil-carnitina/carnitina</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:07:43 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I ceramidi]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-pelle-e-ceramidi/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog3" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici Store - le ceramidi.gif" border="0" /></p>
<p>Lo strato corneo superficiale &egrave; costituito da <strong>cellule </strong>in fase di esfoliazione, perci&ograve; staccate le une dalle altre. Al di sotto, invece, i <strong>cheratinociti </strong>sono molto vicini e unici in strati compatti.</p>
<p>Nel ristretto spazio presente tra <strong>cellula </strong>e <strong>cellula </strong>vi &egrave; una sorta di "cemento" di natura grassa-cerosa, che &egrave; prodotto dagli stessi <strong>cheratinociti </strong>e assolve due funzioni della massima importanza: rendere compatta l'epidermide e aumentarne l'impermeabilit&agrave; all'acqua. Ci&ograve; impedisce non solo l'ingresso si acqua dall'esterno attraverso l'epidermide, ma anche la fuoriuscita di quella presente negli strati pi&ugrave; interni della cute.</p>
<p>In sintesi: pi&ugrave; materiale "cementante" si trova fra i <strong>cheratinociti </strong>(e quindi pi&ugrave; grassi o pi&ugrave; liquidi vi sono), minore &egrave; la perdita d'acqua e di conseguenza di disidratazione.</p>
<p>Le <strong>pelli ipolipidiche</strong> hanno un ridotto contenuto di grassi e anche di sostanze "cementanti", rispetto alla norma; sli spazi tra le <strong>cellule epidermiche</strong> risultano piuttosto ampi e solo parzialmente riempiti, perci&ograve; tramite essi l'acqua trova una facile via di fuga. Ne consegue che le <strong>pelli </strong>di questo tipo tendono a <strong>disidratarsi molto facilmente</strong>, soprattutto se non sono adeguatamente protette e se nell'ambiente esterno si verificano particolari condizioni. Una di esse &egrave; costituita dalla presenza di un <strong>basso tasso di umidit&agrave; dell'aria</strong>, come avviene nei locali climatizzati con i condizionatori. In tal caso l'acqua epidermica &egrave; richiamata dall'ambiente secco circostante, fuoriesce dalla cute in quantit&agrave; superiore alla norma e, di conseguenza, la <strong>pelle inaridisce velocemente</strong>.</p>
<p>E' questo il motivo per cui, ad esempio, dopo un viaggio in aereo, si pu&ograve; avvertire la sensazione che la <strong>pelle </strong>tiri.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Dec 2009 00:05:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il colore della pelle]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-colore-della-pelle/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-abbronzatura.jpg" border="0" /></p>
<p>Il <strong>colore della pelle</strong> non &egrave; funzione di un unico fattore, ma l'espressione di pi&ugrave; elementi i quali, insieme, concorrono a creare la differente tonalit&agrave; che caratterizza ogni individuo.</p>
<p>- La <strong>cheratina </strong>dello strato corneo d&agrave; una colorazione grigiastra;</p>
<p>- I&nbsp;<strong>caroteni </strong>presenti nel derma e nell'ipoderma, di colore giallastro, conferiscono una tonalit&agrave; tendente al giallo;</p>
<p>- La <strong>melanina </strong>apporta una gamma di colori che va dal marroncino al nero e comprende anche il rosso fulvo e il bianco degli albini (quando manca totalmente);</p>
<p>- Il colore roseo &egrave; dato invece dai &nbsp;<strong>capillari sanguigni</strong>, posizionati a 0,2 mm sotto la superficie cutanea.</p>
<p>I quattro fattori descritti sono sempre comprenseti, ma la diversa predominanza dell'uno sull'altro fa si che non vi siano <strong>pelli </strong>uguali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Sun, 20 Dec 2009 22:38:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'estetica per gli uomini]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-gli-uomini-e-l-estetica/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-bellezza-per-gli-uomini.jpg" border="0" /></p>
<p>L'Universit&agrave; di Peterborough in Gran Bretagna, definisce l'<strong>uomo moderno</strong> come <em>modern traditional</em>. Egli ha recuperato un atteggiamento virile, ma ogni <strong>uomo </strong>lo manifesta a modo suo.</p>
<p>Per quanto riguarda l'<strong>estetica</strong>, si informano, cercano, guardano e comprano, non rubando pi&ugrave; dal beauty case delle compagnie. Ecco i quattro punti salienti dell'<strong>estetica maschile</strong>.</p>
<p><strong>LA BARBA</strong></p>
<p>Statistiche dimostrano che per i prodotti calibrati per le loro esigenze gli uomini hanno speso 3 milioni d'euro, ovvero il 30% del mercato totale dei <strong>cosmetici</strong>, con una buona preferenza per il <strong>viso </strong>ed in particolare per la <strong>barba</strong>. La rasatura &egrave; un rito quotidiano per il 62% degli uomini, ed &egrave; completa per il 53%. Nonostante le donne preferiscano meno puntualit&agrave;, ovvero preferiscono una guancia che non sfiora la lametta da due giorni, quindi meno liscia e tenuta, gli <strong>uomini </strong>rivendicano il loro senso artistico, sottolineando il fatto che la barba &egrave; il mezzo della loro creativit&agrave;.</p>
<p>Qualunque sia il bisogno profondo alla base del fenomeno, nelle citt&agrave; del mondo, la <strong>rasatura </strong>in negozio &egrave; sempre richiesta e anzi, la figura del <strong>barbiere </strong>viene rimessa alla ribalta nelle boutique e nei centri spa.</p>
<p><strong>IL VISO</strong></p>
<p>E' risaputo che oggi gli <strong>uomini </strong>sono diventati pi&ugrave; attenti alla loro immagine globale, grazie alla <strong>palestra </strong>possono mantenere un<strong> corpo atletico</strong> a lungo, e anche il <strong>viso </strong>deve avere la stessa freschezza.</p>
<p>Come nelle <strong>donne </strong>cresce l'interesse per la<strong> chirurgia estetica</strong>: ormai arrivati al 30% dei pazienti totali, gli <strong>uomini </strong>non si fermano al solo ritocco del <strong>naso</strong>, ma addirittura fanno delle sedute per combattere l'<strong>azione anti-age</strong>. Cercano uno sguardo giovane che stia al passo con i bicipiti e gli addominali, per&ograve; non chiedono mai di farsi togliere le rughe completamente, in quanto anche loro sono consapevoli che un aspetto pi&ugrave; maturo &egrave; anche quello che ha pi&ugrave; fascino.</p>
<p><strong>LA DEPILAZIONE</strong></p>
<p>Pi&ugrave; per <strong>sport </strong>che per altro gli <strong>uomini </strong>hanno necessit&agrave; di <strong>depilarsi</strong>. Cosa intollerabile per alcuni, &egrave; sicuramente meglio per loro ricorrere alla depilazione laser: con parecchie sedute si riesce a bloccare il 70% della <strong>ricrescita dei peli</strong>, praticamente il risultato &egrave; definitivo.</p>
<p>Dal 2000 ad oggi le sedute maschili nei centri di depilazione sono aumentate del 30%, sia per <strong>sport </strong>che per rispondere ad <strong>esigenze estetiche</strong>: gli <strong>uomini </strong>si vedono si meno rudi, ma non meno virili.</p>
<p><strong>IL PROFUMO</strong></p>
<p>Nel campo della <strong>profumazione </strong>alcuni stereotipi si sono incrinati: l'acquisto di prodotti maschili &egrave; aumentata del 7,2% nel 2008 e spesso vengono preferite fragranze nuove, con note diverse, inedite.</p>
<p>Negli anni '70 il <strong>profumo </strong>era per lui a base speziata, negli anni '90 pi&ugrave; aromatico, recentemente vanno di gran moda <strong>profumi pi&ugrave; legnosi e freschi</strong>, con note agrumate. E tuttavia il <strong>naso </strong>di un uomo pu&ograve; essere conquistato da <strong>profumi</strong> dolci, ad esempio di frutta, o persino vaniglia del Madagascar.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:50:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La pelle sensibile]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-la-pelle-sensibile/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog2" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-pelle-secca.jpg" border="0" /></p>
<p>La <strong>pelle </strong><strong>sensibile </strong>diventa tale e soggetta ad irritazioni a causa di differenti problematiche: le pi&ugrave; comuni sono un <strong>make up sbagliato</strong> o mai provato, <strong>trattamenti estetici</strong> troppo forti, oppure l'<strong>inquinamento</strong>, ma anche i pi&ugrave; comuni<strong> farmaci</strong>, come la pillola anticoncezionale o gli antibiotici, possono rendere la nostra <strong>pelle ultrasensibile</strong>.</p>
<p>Bisogna per&ograve; distinguere tra<strong> irritazione "naturale"</strong> e quella <strong>allergica</strong>, che sono due cose ben diverse! Mentre l'irritazione pu&ograve; avvenire anche a causa di un semplice sbalzo di temperatura ed &egrave; comunque un'irritazione momentanea, l'irritazione da allergia non passa fino a quando non si cura con determinati farmaci, che devono essere prescritti da un allergologo.</p>
<p>Per far ritornare la <strong>pelle</strong> normale bisogna innanzitutto trovare la causa che provoca l'irritazione, quindi la causa della sensibilit&agrave;. Per farlo bisogna interrompere farmaci e trattamenti estetici, lavarsi accuratamente il <strong>viso </strong>con <strong>prodotti ipoallergenici</strong>, a<strong> ph neutro</strong> e per <strong>pelli sensibili</strong>.</p>
<p>Attenzione! Questi prodotti devono essere <strong>privi di Nickel, alcool, profumo e conservanti,</strong> come ad esempio il <strong><a href="../../../../../../../it/fluid-phase-1-150-ml-etoile-prestige-beauty.html" title="Fluid Phase 1">Fluid Phase1</a> </strong>della linea <strong><a href="../../../../../../../it/brands/prestige-beauty/" title="Prestige Beauty">Prestige Beauty</a></strong> in vendita nel nostro Store!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:28:21 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Mantenere l'abbronzatura]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-come-mantenere-l-abbronzatura/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-mantenere-l'abbronzatura.jpg" border="0" /></p>
<p>Le giornate assolate, sia quelle in estate o quelle in inverno, ci mettono senza dubbio di buon umore. Dal punto di vista chimico-scientifico, i raggi solari stimolano il rilascio di <strong>endorfine </strong>e di <strong>serotonina </strong>(potente antidepressivo naturale che produce il nostro corpo!) che evita al nostro umore di finire sotto terra. Non parliamo poi di chi &egrave; freddoloso, non niente di meglio che trovarsi una panchina al <strong>sole </strong>e rosolarsi sotto i suoi raggi leggendo un buon libro! Ed infine per le appassionate dell'<strong>abbronzatura</strong> il <strong>sole </strong>&egrave; senz&rsquo;altro un immancabile piacere.</p>
<p>Ma, attenzione, qualunque sia il rapporto con il <strong>sole</strong> e i suoi raggi, fondamentale &egrave; usare creme con un <strong>SPF </strong>(cio&egrave; Sun Protection Factor) adatto al nostro <strong>fototipo di pelle</strong>. Questo perch&eacute; ormai &egrave; comprovato da test scientifici che &egrave; proprio lui il maggior responsabile dell'invecchiamento cutaneo. I <strong>raggi ultravioletti</strong> danneggiano l'elasticit&agrave; e la luminosit&agrave; dell'<strong>epidermide</strong>, evidenziando <strong>segni di espressione e piccole rughe</strong>.&nbsp;</p>
<p>E' fondamentale quindi utilizzare <strong>creme </strong>che mantengano il livello di idratazione ottimale. <strong>Pelle idratata</strong> significa <strong>pelle</strong> tonica e dall'aspetto pi&ugrave; sano, proprio come durante le vacanze!&nbsp;</p>
<p>Secondo aspetto: se &egrave; vero che il <strong>sole </strong>&egrave; responsabile dell&rsquo;<strong>invecchiamento cutaneo</strong>, bisogna contrastare quest&rsquo;effetto con principi <strong>anti-et&agrave;</strong>.&nbsp;</p>
<p>Facciamo attenzione che questi siano contenuti nei prodotti che acquistiamo! Cos&igrave; aiuteremo la <strong>pelle </strong>a mantenersi elastica e compatta, quindi giovane. In ogni caso, &egrave; inutile negare che il colore del sole sulla <strong>pelle </strong>ci rende tutte molto pi&ugrave; attraenti! Ma come fare ad avere il sole in tasca? E per di pi&ugrave; genuino?</p>
<p>L'<strong>autoabbronzante</strong> ultimamente ha trovato nuova vita&hellip; e molte sostenitrici. Finalmente possiamo dire basta alla carnagione pallida dell&rsquo;autunno-inverno e sentirci naturalmente luminose tutto l&rsquo;anno.</p>
<p>Questo perch&eacute; oggi non esistono pi&ugrave; i prodotti di una volta che davano un colore mattone spento o vagamente giallastro. Infatti queste <strong>creme </strong>hanno fatto passi da gigante rispetto ad anni fa. La ricerca scientifica oggi ha messo a punto formule iper-efficaci su pi&ugrave; fronti. Un tempo un autoabbronzante era solo un <strong>autoabbronzante</strong>, un protettivo per il sole. Attualmente le case cosmetiche pi&ugrave; all&rsquo;avanguardia sono riuscite a creare dei <strong>prodotti </strong>dalle multi-propriet&agrave;. In un&rsquo;unica crema siamo finalmente in grado di trovare quello che chiedevamo da tempo, ad esempio<strong> protezione dai raggi UV</strong>, <strong>idratazione profonda</strong>, principi <strong>anti-et&agrave;</strong> e, perch&eacute; no, quel goccio di <strong>auto-abbronzante</strong> che rinnova e aiuta a mantenere il colorito bello dell&rsquo;estate.</p>
<p>E infine seguiamo una <strong>corretta alimentazione</strong>, beviamo molto (acqua, per&ograve;!). Se in vacanza abbiamo fatto qualche piccolo "strappo" ricuciamolo senza drammi, e senza la fretta dei risultati immediati e impossibili. A fare bene alla pelle ci sono poi tante vitamine. Frutta e verdura sono grandi alleati in questo.&nbsp;</p>
<p>Non ci risparmiamo neppure su qualche piccola passeggiata, un po' di movimento d&agrave; molto benessere, fisico e mentale. E' proprio il relax mentale e il dormire bene che completano un rientro in perfetto equilibrio. Cos&igrave; sicuramente quel colorito dolce e solare a cui tanto teniamo di sicuro splender&agrave; ancora di pi&ugrave;!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:10:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Rilassare il contorno occhi]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-contorno-occhi/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog3" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-contorno-occhi.jpg" border="0" /></p>
<p>Rilassarsi e sentirsi bene si pu&ograve; fare con un semplice massaggio del contorno occhi. In questa regione infatti risiedono risaputamente tanti punti terminali dei nervi. Fungono da cadenzatori del muscolo orbicolare circondante <strong>l'occhio</strong>, che controlla il battito delle ciglia.</p>
<p>Se in questa zona insorgono delle incordature, tutto il <strong>viso </strong>sembra teso e stanco. Il nostro delicato massaggio speciale svolge <strong>effetto rilassante</strong>. Una sferzata di freschezza che pu&ograve; aumentare ancora grazie ad un impacco ravvivante con una lozione trattante. Il tutto &egrave; completato da un leggero <strong>make-up sugli occhi</strong>. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:08:46 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Medicinali online..occhio alle truffe!]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-medicinali-online/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog3" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-medicine-online.jpg" border="0" /></p>
<p>Di solito si fa per risparmiare, si fa perch&egrave; non serve<strong> ricetta medica</strong>, perch&egrave; &egrave; comodo e discreto. E sorpattutto &egrave; molto semplice, basta avere un pc ed una connessione internet.</p>
<p>E' purtroppo una brutta e sgradevole tentazione, primo perch&egrave; il <strong>95% delle farmacie virtuali &egrave; fuorilegge</strong> e secondo perch&egrave; 2 farmaci su 3 sono contraffatti, quindi pericolosissimi per la nostra salute!</p>
<p>Di seguito i principali rischi che possono intercorrere nell'usare <strong>farmaci </strong>comprati online...</p>
<p>- <strong>Medicinale contraffatto</strong>: i <strong>medicinali online</strong> non sono soggetti a controlli delle autorit&agrave; e possono contenere sostanze dannosissime come metalli pesanti o sostanze per rendere il <strong>farmaco </strong>il pi&ugrave; simile possibile a quello originale;</p>
<p>- <strong>Prodotto avariato</strong>: sempre perch&eacute; nessuno effettua controlli su questi <strong>prodotti</strong>, il <strong>medicinale</strong> pu&ograve; essere rimesso in commercio anche oltre la data della scadenza, causando intolleranze, intossicazione e pesanti problemi di salute.</p>
<p>-<strong> Farmaci pericolosi</strong>: quasi la totalit&agrave; delle persone che comprano <strong>farmaci </strong>via internet, compra <strong>farmaci </strong>pericolosi, quindi non aspirine o antiinfiammatori, ma prodotti per la virilit&agrave;, anabolizzanti e antidepressivi, tutti prodotti che senza un concreto controllo da parte del medico possono essere fatali.</p>
<p>- <strong>Truffa plateale</strong>: secondo le statistiche almeno la met&agrave; degli acquisti di<strong> farmaci online</strong> si conclude senza l'invio del prodotto, senza neanche avere la possibilit&agrave; di farsi restituire il denaro.</p>
<p>Premesso che non si dovrebbe comprare <strong>farmaci su internet</strong>, alcune avvertenze e segnali che permettono di capire se un prodotto &egrave; stato contraffatto:</p>
<p>- mancanza del foglio illustrativo;</p>
<p>- grossolani errori di ortografia nella confezione;</p>
<p>- colori della confezione diversi da quella originale;</p>
<p>- fiale o compresse di dimensioni diverse;</p>
<p>- nome di un medicinale famoso, ma storpiato;</p>
<p>In caso di dubbio chiedere sempre al proprio <strong>medico di fiducia</strong> o ad un <strong>farmacista</strong>....in carne ed ossa!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:04:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le sostanze della pelle]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-sostanze-della-pelle/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-la-pelle.jpg" border="0" /></p>
<p>Se l'<strong>epidermide</strong> rappresenta l'involucro protettivo della pelle, si pu&ograve; affermare che il <strong>derma </strong>ne &egrave; il sostegno.</p>
<p>Il <strong>derma </strong>&egrave; formato da un minor numero di cellule, di cui le principali sono definite <strong>fibroblasti</strong>.&nbsp;</p>
<p>I <strong>fibroblasti </strong>possiedono dimensioni maggiori dei <strong>cheratinociti</strong>, hanno vita pi&ugrave; lunga e non si sovrappongono gli uni agli altri, bens&igrave; appaiono isolati ed immersi in una grande variet&agrave; di sostanze che compongono lo spazio extracellulare.</p>
<p>I <strong>fibroblasti </strong>hanno un'intesa attivit&agrave; produttiva, soprattutto nei primi trent'anni di vita dell'essere umano. Il materiale prodotto viene riversato all'esterno delle cellule e ha una composizione specifica rappresentata da:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>collagene</strong>, proteina con funzione di sostegno strutturale che costituisce una sorta di impalcatura della <strong>pelle</strong>;</li>
<li><strong>elastina</strong>, proteina capace di allungarsi e accorciarsi;</li>
<li><strong>proteoglicani</strong>,caratterizzati da una componente di natura proteica e da una zuccherina, molto voluminosa ed ingombrante. Tra i <strong>proteoglicani </strong>pi&ugrave; famosi vi &egrave; il preziosissimo <strong>acido ialuronico</strong>, ingrediente, tra l'altro, di numerosi prodotti antiet&agrave;.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>collagene</strong>, costituisce il 90% del peso del <strong>derma </strong>e conferisce alla <strong>cute </strong>resistenza alle forze di compressione.&nbsp;Per formare il <strong>collagene </strong>i <strong>fibroblasti </strong>necessitano di diverse sostanze, di cui rivestono un ruolo fondamentale lo zinco e la vitamina C.</p>
<p>L'<strong>elastina</strong>, che rappresenta il 2% del peso del <strong>derma</strong>, d&agrave; alla <strong>pelle</strong> una discreta capacit&agrave; di deformarsi senza subire alterazioni. Se per&ograve; il tessuto cutaneo &egrave; sottoposto a una deformazione troppo veloce o intensa (crescita, perdita o aumento del peso, &nbsp;gravidanza) tale da superare la capacit&agrave; elastica di cui &egrave; dotato, non &egrave; &egrave;i&ugrave; in grado di ritornare nelle condizioni originarie: nelle zone eccessivamente "stirate" appaiono "strie" chiamate <strong>smagliature</strong>.</p>
<p>L'<strong>acido ialuronico</strong>, e i <strong>proteoglicani </strong>in generale, sono in grado di catturare grandi quantitativi d'acqua e di gonfiarsi, formando un vero e proprio gel denso che riempie gli spazi tra le sostanze presenti nella zona extracellulare.&nbsp;I<strong>proteoglicani&nbsp;</strong>sono i principali responsabili del&nbsp;<strong>turgore cutaneo</strong>, ovvero dell'aspetto compatto e disteso tipico della <strong>pelle infantile</strong>. Il calo di proteoglicani che si verifica nell'invecchiamento d&agrave; luogo all'avvizzimento e alla perdita di sostegno della <strong>pelle</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:51:02 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cominciare uno sport]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-cominciare-uno-sport/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog3" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-cominciare-uno-sport.jpg" border="0" /></p>
<p>Quando si comincia uno <strong>sport </strong>non si &egrave; del tutto consapevoli degli errori in cui si pu&ograve; incorrere, o delle cose da evitare prima di farsi male.</p>
<p>Innanzitutto, le prime volte &egrave; dura. Stanchezza, fatica, sudore, i risultati sembrano non vedersi mai, insomma, sembra che parta tutto nel peggiore dei modi, ma in realt&agrave; chi inizia a fare <strong>sport </strong>deve mettersi in testa si avere costanza e pazienza. Solo con il tempo si possono sopportare le fatiche e vedere i risultati positivi.</p>
<p>Ma ci sono altre piccole accortezze da tenere in conto:&nbsp;</p>
<p><strong>NON CONOSCI IL TUO CORPO</strong>. Se sai qual'&egrave; la tua composizione corporea, cio&egrave; il peso dei muscoli e del grasso, puoi sfruttare al meglio l'esercizio fisico e trovare l'allenamento giusto per te. Prima di iniziare un'<strong>attivit&agrave; sportiva</strong>, fai una visita medica e i test che misurano l'indice di massa grassa: scoprirai su quale <strong>sport &nbsp;</strong>puntare.</p>
<p><strong>TI PONI OBIETTIVI ESAGERATI.</strong> Trovare un buon motivo per allenarti &nbsp;&egrave; fondamentale per ottenere buoni risultati. Sfrutta ogni occasione per muoverti: rinuncia all'ascensore e fai le scale, usa la bicicletta per muoverti in citt&agrave; e vai a piedi fino alla fermata dell'autobus invece di farti dare uno strappo in auto.</p>
<p><strong>TI ASPETTI RISULTATI IMMEDIATI</strong>. Se vai in <strong>palestra </strong>con regolarit&agrave; sappi che, per ottenere i primi miglioramenti nel tono muscolare e nella capacit&agrave; di resistenza ti serve almeno un mese. Il corpo deve abituarsi al movimento e il metabolismo ha bisogno di tempo per mettersi in moto e cominciare a bruciare di pi&ugrave;. Armati per tanto, di costanza e determinazione.</p>
<p><strong>SCEGLI ESERCIZI STRONG</strong>. Se ti piace allenarti a casa con un video, punta sul programma giusto. Spesso le coreografie possono essere troppo impegnative per una principiante che non ha vicino un <strong>personal trainer</strong> che la corregge. Ricordati di leggere sempre sull'etichetta del video la descrizione degli esercizi e sceglili in base al livello di difficolt&agrave;.</p>
<p><strong>TI SENTI BRUTTA E TI VERGOGNI DEGLI ALTRI.</strong> Chi si allena con te non ha il tempo e la forza per valutare i tuoi chili di troppo. E poi, tranquillizzati: cellulite e rotolini non sono un'esclusiva solo tua! Devi convincerti che sei in <strong>palestra </strong>per migliorarti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:39:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Dimagrire facendo sport]]></title>
      <link>http://www.estetici.com/it/blog/estetici-blog-dimagrire-facendo-sport/</link>
      <description><![CDATA[<p><img class="icons-blog3" src="../../../../../../../../../skin/frontend/default/default/images/Blog/Estetici-Store-dimagrire-facendo-sport.jpg" border="0" /></p>
<p><strong>SI PENSA SOLAMENTE AL PESO</strong></p>
<p>Forse non si sa, ma facendo <strong>attivit&agrave; fisica</strong> si pu&ograve; perdere una taglia, nonostante l'ago della bilancia dichiari che si abbia qualche chilo in pi&ugrave;. Come ci&nbsp;spiegano gli esperti di <strong>fitness </strong>i muscoli occupano meno spazio del tessuto grasso, ma pesano di pi&ugrave;.&nbsp;Se proprio hai bisogno di certezze,invece di pesarti ossessivamente misura la circonferenza di vita, fianchi e cosce e confronta i progressi mese dopo mese.&nbsp;Ti accorgerai che il tuo <strong>corpo </strong>sta cambiando.</p>
<p><strong>SUDI E SEI CONVINTA DI BRUCIARE</strong></p>
<p>In realt&agrave; elimini liquidi, che reintegri bevendo. Per bruciare calorie devi allenarti senza affanni per un periodo di tempo prolungato: almeno 40 minuti a seduta.&nbsp;Se vai a correre, tieni un ritmo che ti permetta di parlare con le persone che ti accompagnano, ma che non ti lasci abbastanza fiato per cantare.</p>
<p><strong>DEVI STIMOLARE SOLO ALCUNI MUSCOLI</strong></p>
<p>Ti piacciono gli addominali scolpiti o le gambe toniche? Va bene, ma non trascurare i muscoli "invisibili" come quelli della schiena: aumenti il rischio di infortuni&nbsp;e dolori. Non insistere solo sulle parti "in mostra", ma prevedi anche esercizi per dorsali e lombari.</p>
<p><strong>TI DEMORALIZZI SUBITO</strong></p>
<p>Hai cominciato a fare <strong>fitness </strong>per perdere i tuoi chi li di troppo, ma in realt&agrave; sei convinta di non potercela fare? Anche se all'inizio non vedi miglioramenti,&nbsp;sappi che la costanza ti premier&agrave;.</p>
<p><strong>HAI PAURA DI INGROSSARTI</strong></p>
<p>Le donne non tendono all'ipertrofismo, cio&egrave; a sviluppare massa muscolare, quindi siamo libere di esercitarci con i pesi anche 2-3 volte a settimana.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:02:30 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>

